Gregorio Allinei. È lui l’ex di giornata. E così ne approfittiamo per fare con lui il punto della situazione in casa Juvi, in vista della sfida casalinga di sabato sera con Livorno.
Andiamo per priorità. Come sta? Visto che ha dovuto recuperare da una brutta botta al ginocchio.
«Ho ripreso quasi completamente la condizione, fortunatamente. Ho subito una contusione molto forte al ginocchio che mi ha fermato con Pistoia; a Torino ho comunque giocato sotto antidolorifici per "andarci un po’ sopra", come si dice in gergo, ma piano piano sto recuperando e devo dire che sono quasi al 100%».
Sabato a Cremona arriva Livorno. Le partite contro le ex squadre sono sempre le più sentite, non è vero?
«Assolutamente sì. Soprattutto se, come me, hai vissuto belle esperienze e hai lasciato il segno. Livorno non è un posto qualunque per quanto mi riguarda».
È rimasto in contatto con qualcuno?
«Mi sento abbastanza regolarmente con Tozzi perché per me è un grande amico, però gli ho detto: "Sappi che questa settimana ti scriverò tutti i giorni per metterti pressione!". Ma si scherza ovviamente, gliel’ho detto in modo amichevole».
Arrivate alla complessa sfida con Livorno dopo un filotto impressionante di 5 vittorie consecutive. In A2 un super record per la Juvi. Lo erano già le quattro.
«Eh sì. A me personalmente un filotto così era capitato solo in Serie B, proprio a Livorno. Generalmente sono vittorie che arrivano in modo corale e anche questa volta è andata così. Abbiamo preso una consapevolezza di squadra che prima non ci caratterizzava. Forse anche perché gli innesti che ci sono stati nel gruppo sono arrivati in settimane in cui non c’era tempo di allenarsi insieme, e poi abbiamo perso delle partite davvero di un soffio. Noi siamo stati bravi a non abbassare la testa anche nel momento peggiore, quando siamo arrivati a vincere una sola partita su 8 o 9, non ricordo bene. Lì disunirsi sarebbe stato facile, invece siamo usciti dalla crisi da grande gruppo. Abbiamo fatto delle gare straordinarie, molto solidi sia in difesa che sul piano dell’attenzione ai dettagli. Ci stiamo compattando giorno dopo giorno e sabato con Livorno testeremo il livello a cui siamo arrivati. Livorno per me è la squadra più forte in questo momento. Ha due americani che spostano gli equilibri e sono seguiti da un gruppo di italiani di ottimo livello. Dobbiamo affrontare questa partita molto seriamente e sono convinto che sarà un incontro che dirà molto di che pasta siamo fatti. Questa è LA partita. Anche perché loro sono più… "tutto". Sono più fisici, più tecnici… Sarà bello comunque vedere chi alla fine ne uscirà vincitore».
Ufficio Stampa Ferraroni JuVi Cremona