La Ferraroni JuVi Cremona scrive una delle pagine più belle della propria stagione, espugnando con forza e autorità il Pala Del Mauro e mettendo il sigillo definitivo sulla permanenza in Serie A2. Una vittoria che vale doppio: la salvezza matematica arriva infatti insieme al raggiungimento di quella "quota 15" successi prefissata ad inizio anno, centrata con quattro giornate di anticipo sulla fine della regular season. È il trionfo di un gruppo coeso e di uno staff tecnico che ha saputo lavorare nell'ombra per costruire una realtà solida, in cui si è chiaramente visto in corso d’anno, partita dopo partita, un salto di qualità importante da parte di tutto il gruppo. Tuttavia, nonostante i festeggiamenti, si sa già che coach Bechi non concederà cali di tensione: il tecnico vuole tenere i suoi ragazzi sotto pressione, trasformando l'euforia per la salvezza nell'energia necessaria per dare l'assalto ai play-in, nuovo e ambizioso obiettivo di questo finale di campionato.
Al Pala Del Mauro l’avvio vede gli oroamaranto leggermente contratti, mentre Avellino prova subito a scappare grazie ai 7 punti di Chandler che valgono il 9-2 iniziale. La JuVi osserva e cerca di prendere le misure; a metà primo quarto i padroni di casa controllano ancora il ritmo e la tripla di Mussini tiene il distacco costante sul 14-7. La scossa arriva però da Allinei: il giovane gigliato si accende e trascina i suoi, propiziando un gioco da tre punti che, unito ai liberi di Garrett, regala il primo sorpasso sul 16-17. È Panni a chiudere la prima frazione sul 18-21, segnale di una squadra cresciuta minuto dopo minuto in energia e presenza fisica.
Il secondo periodo si apre con un parziale di 6-0 per i lupi irpini che tornano avanti 24-21, ma la risposta dei ragazzi di coach Bechi è da grande squadra. Panni sale in cattedra e ricaccia indietro i padroni di casa con due triple fondamentali, ben supportato da un Barbante solidissimo: il contro-parziale di 0-8 riporta l'inerzia dalla parte cremonese (24-29). La gara vive di fiammate; Lewis tiene Avellino in scia e Jurkatamm firma il nuovo sorpasso interno (36-35). In questo frangente la JuVi non perde la bussola: Allinei torna a colpire con estrema concretezza e Garrett approfitta di un errore difensivo locale per firmare il nuovo +4 (36-40) con cui si va all'intervallo lungo.
Dagli spogliatoi rientra una JuVi feroce e decisa a chiudere i conti. Gli oroamaranto scappano in un amen grazie ad un parziale devastante di 0-12, che tramortisce Avellino e fissa il punteggio sul 37-52. Si vede chiaramente lo spirito dei ragazzi di coach Bechi, che in difesa diventano un muro invalicabile forzando gli avversari a commettere tanti errori. Per metà quarto i campani non vedono mai il canestro, sbloccandosi solo dalla lunetta a bonus raggiunto. I gigliati toccano il primo massimo vantaggio sul +21 (41-62) grazie alle giocate del capitano; la qualità del gioco è tangibile, la difesa morde e le percentuali al tiro restano alte, frutto di una grande fiducia nei propri mezzi. Il tabellone segna addirittura il +24 (43-67) e, nonostante il tentativo di Lewis di dare la scossa, il terzo quarto si chiude sul 10-27: la JuVi è padrona del campo.
Nell'ultimo quarto Panni mette la sua quinta tripla di serata per mantenere il distacco sopra i venti punti, ma Avellino ha un sussulto d'orgoglio e approfitta di un fisiologico calo di tensione degli ospiti (54-70). Jurkatamm firma un gioco da tre punti che vale il 61-72 a cinque minuti dalla fine; la partita sembra riaprirsi, ma i ragazzi di Bechi dimostrano ancora una volta la maturità necessaria per gestire il momento critico. Garrett è glaciale dalla lunetta con quattro punti fondamentali, mentre il canestro conclusivo di Del Cadia spegne definitivamente ogni velleità di rimonta locale (61-78). La JuVi vince, convince e festeggia una salvezza strameritata, ma l'ordine di scuderia è chiaro: non ci si ferma qui, i play-in sono ora il mirino principale di un gruppo che non vuole smettere di stupire, consapevole che il calendario da qui alla fine è tostissimo, a partire dalla prossima battaglia nel fortino della Fortitudo: parafrasando il pensiero del coach, questo campionato non concede cali di tensione, altrimenti il campo ti presenta subito il conto.
Unicusano Avellino Basket - Ferraroni JuVi Cremona 72-83 (18-21 / 37-40 / 47-67 / 72-83)
Ferraroni JuVi Cremona: Allen 8, Panni 19, Di Croce n.e., Del Cadia 5, La Torre 5, Barbante 7, Allinei 16, Vecchiola 4, Garrett 17, Bortolin 2, Del Vecchio n.e.. All.: Bechi
Ufficio Stampa Ferraroni JuVi Cremona