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11/09/2026

Presentato il progetto 2026/27 per il settore giovanile e il minibasket della Ferraroni JuVi Cremona

Si è tenuta nella mattina di venerdì 11 settembre, presso Spazio Comune di Piazza Stradivari, la conferenza stampa della Ferraroni JuVi Cremona dedicata alla presentazione del progetto 2026/27 per il settore giovanile e il minibasket. All’incontro sono intervenuti il general manager Filippo Gussoni, il responsabile tecnico del settore giovanile Elvis Vacchelli, il fisioterapista Andrea Cicognini, il nutrizionista Marco Bona e l’assessore allo Sport del Comune di Cremona Luca Zanacchi.

Ad aprire l’incontro è stato Filippo Gussoni, che ha evidenziato il progressivo ampliamento dell’attività della società, accompagnato da un significativo sviluppo del minibasket: «Quest’anno è un anno di grande cambiamento. I numeri sono cresciuti con costanza negli ultimi anni, con percentuali a doppia cifra, e nell’ultimo anno abbiamo ulteriormente ampliato il nostro bacino di iscritti. Oggi parliamo di circa 400-450 bambini nel minibasket e di oltre un centinaio nel settore giovanile».

L’aumento dei numeri ha portato la società a sviluppare una proposta che va oltre la sola attività sportiva: «Abbiamo pensato che fosse giusto sviluppare un servizio che andasse oltre al solo basket, quindi una formazione completa». In quest’ottica si inserisce il coinvolgimento di Andrea Cicognini e Marco Bona, già professionisti della prima squadra: «Sono due professionisti che hanno collaborato e hanno fatto la storia della JuVi negli ultimi anni».

Gussoni ha quindi sintetizzato la finalità del progetto: «Cerchiamo di promuovere il benessere dei ragazzi che vengono da noi, quindi non soltanto basket, ma anche salute e un progetto formativo ed educativo, perché escano degli uomini che sappiano rapportarsi nella società e non solo degli atleti».

È quindi intervenuto l’assessore allo Sport Luca Zanacchi, che ha richiamato il lavoro svolto dalla società nel corso di un’estate complessa per il basket cittadino: «Quello che ha fatto la JuVi, dopo un’estate sofferta a livello sportivo, mettendosi a disposizione e portando avanti una riorganizzazione importante, ha permesso di dare continuità ai giovani atleti». Zanacchi ha inoltre evidenziato il valore dell’attività giovanile anche sul piano educativo: «È importante tutta quella parte che non è molto legata alla prestazione agonistica, ma è quella alleanza educativa che mira a far crescere e sviluppare bambini, ragazzi e futuri adulti».

Gussoni ha quindi evidenziato come l’investimento della società riguardi anche la formazione delle persone che operano nel settore: «Negli ultimi anni abbiamo investito non solo sulla crescita di giovani giocatori, ma anche sul percorso di dirigenti e allenatori. Di fatto, tanti degli allenatori e degli istruttori che saranno in palestra quest’anno sono cresciuti in casa: sono ex giocatori che hanno deciso di seguire questa strada, hanno fatto i corsi necessari e oggi fanno parte della nostra realtà».

La parola è quindi passata al responsabile del settore giovanile, Elvis Vacchelli, che ha illustrato il progetto tecnico per la nuova stagione, indicando nel miglioramento della qualità del lavoro uno degli obiettivi principali: «La nostra idea è fare ogni anno un piccolo passo in più per aumentare la qualità di ciò che facciamo».

Un approccio che, ha spiegato Vacchelli, non riguarda soltanto il lavoro in campo: «Quando parliamo di qualità, non è solo quella tecnica di ciò che proponiamo in campo, ma di tutto quello che c’è intorno ai bambini del minibasket e ai ragazzi del settore giovanile».

Vacchelli ha inoltre illustrato i numeri della nuova stagione: «Per quanto riguarda il settore giovanile quest’anno avremo sei formazioni. È la prima volta che riusciamo ad avere così tante squadre giovanili impegnate nei campionati. Sul fronte minibasket, invece, contiamo circa dieci centri. L’ampliamento dell’attività comporta anche nuove esigenze organizzative e logistiche, sulle quali stiamo lavorando per garantire a tutti i bambini la possibilità di praticare attività sportiva».

All’interno di questo percorso si inseriscono gli interventi di Marco Bona e Andrea Cicognini. Il nutrizionista ha spiegato il ruolo che intende ricoprire all’interno della società, con particolare attenzione al rapporto con i ragazzi e le famiglie: «La mia missione sarà sensibilizzare i ragazzi, e naturalmente anche le loro famiglie, sul corretto riposo, sulle corrette abitudini e su tutto l’aspetto alimentare. In particolare, sarà importante approfondire la qualità dell’alimentazione, la gestione dei pasti prima e dopo l’attività sportiva, il rapporto con gli impegni scolastici, la composizione corporea e l’utilizzo degli integratori. Il lavoro sarà sviluppato attraverso il confronto con i ragazzi e le famiglie e in collaborazione con le altre figure della società».

Andrea Cicognini, già fisioterapista della prima squadra fino alla scorsa stagione, ha invece posto l’accento sulla costruzione di una maggiore consapevolezza nei giovani: «Il mio obiettivo è contribuire a creare persone abili a vivere in maniera completa in una società in continua evoluzione, attraverso una maggiore cultura e consapevolezza del proprio corpo e della propria salute. Il mio lavoro sarà quindi orientato alla conoscenza del corpo, alla salute e alla prevenzione, in rapporto con Vacchelli e con le altre professionalità coinvolte nel progetto».

In chiusura, il general manager Filippo Gussoni ha precisato che il progetto si inserisce in una struttura che dispone già da tempo di altre professionalità, come il preparatore atletico: «Da anni tutte le giovanili, dai 13 ai 19 anni, hanno un numero fisso di ore settimanali con il preparatore. Abbiamo presentato soprattutto le novità».

Il progetto della Ferraroni JuVi Cremona punta quindi a rafforzare un percorso che coinvolge l’intero movimento, dentro e fuori dal campo, con l’obiettivo di costruire un ambiente nel quale sport, formazione e benessere possano procedere insieme.

Ufficio Stampa Ferraroni JuVi Cremona