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28/04/2026

Coach Bechi carica la JuVi verso i Play-in: «Miglior stagione di sempre, ma non vogliamo fermarci»

​«È bello trovarsi a presentare la prima partita della post-season. Soprattutto dopo aver archiviato domenica con una vittoria l’ultima di un campionato che è stato davvero ricco di soddisfazioni». Coach Luca Bechi è comprensibilmente sorridente. La sua JuVi ha chiuso, con l’accesso ai play-in, la miglior stagione della sua storia nel campionato a girone unico e ora c’è curiosità nel vedere quanto proseguirà questa avventura.

​«Negli ultimi tempi abbiamo assistito a una crescente passione dei tifosi per la squadra. Per questo mi aspetto un PalaRadi ancora più caldo per questa sfida con Torino, perché si percepisce il grande apprezzamento nei confronti dei miei ragazzi e queste cose fanno bene al basket, alla JuVi e all’ambiente in generale. In questi momenti tutto serve a superare gli ostacoli, come quello di una partita secca soprattutto. Con Torino infatti è "dentro o fuori". Loro sono un’ottima squadra e hanno fatto un percorso virtuoso in questa stagione. È un team che si poggia principalmente sui due americani, con Allen, che è stato uno dei migliori di questo campionato per valutazione e impatto, e Teague, che è stato spesso match winner in questa stagione; ma hanno anche un gruppo di italiani molto esperti con Cusin, Severini e Bruttini, e conosciamo bene Tortù e Massone che hanno giocato con noi».

​La JuVi Ferraroni come si presenta a questo match? Stanno tutti bene?

​«Bene, soprattutto mentalmente. Nessuno si sente appagato e anzi siamo tutti vogliosi di vedere dove possiamo arrivare tutti insieme. Non vogliamo fermarci, anzi vogliamo continuare questa stagione il più possibile. Il solo Garrett non riusciamo a valutarlo perché ha un problema in via di definizione che lo ha fatto penare molto. Diciamo che è al 50%. Noi, oltre a spirito ed entusiasmo, abbiamo prodotto sempre una buona pallacanestro, scelte offensive oculate e regole difensive applicate con costanza dalla squadra. Servirà giocare come abbiamo giocato fino ad ora.

​La difesa ha fatto la differenza. Siamo il terzo reparto difensivo del campionato come numero di possessi e in questo tipo di partite questo è un aspetto determinante. Il focus lo dobbiamo mettere sul mantenere la nostra identità: fare le cose semplici. Abbiamo ricevuto anche gli elogi del coach di Mestre che ha definito il nostro modo di giocare singolare in senso positivo, e questa grande responsabilità individuale in difesa ci consente di non concedere mai buoni tiri agli avversari. Altro tema fondamentale sarà abbassare la percentuale al tiro degli avversari. La nostra squadra ha, dall’inizio della stagione, un’impostazione per cui i giovani devono avere la possibilità di scendere in campo e crescere. E credo che abbiamo ottenuto ottimi risultati anche da questo punto di vista.

​Gli obiettivi che ci siamo prefissati li abbiamo centrati. Ma abbiamo ancora fame. Avanti con Torino a testa bassa. Il campo ci dirà dove possiamo arrivare ancora».

Ufficio Stampa Ferraroni JuVi Cremona