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27/04/2026

Mestre piegata allo scadere, ai play-in sarà sfida contro Torino

La Ferraroni JuVi Cremona centra l'obiettivo primario di serata, piegando la resistenza di una coriacea Gemini Mestre, arrivata al PalaRadi con spirito tutt’altro che rinunciatario,  e assicurandosi il fattore campo nel turno play-in contro Torino. In una serata che vede i gigliati (orfani di Garrett) soffrire, lottare ed infine gioire, il verdetto del PalaRadi si intreccia con quello di Rieti, dove la sconfitta dei piemontesi regala agli oroamaranto il vantaggio di giocare tra le mura amiche la prossima sfida.

L'avvio di gara vede la JuVi partire con il piglio giusto, trovando subito fluidità offensiva per il 9-4 iniziale. La partita scorre via veloce, ma la Gemini Mestre, pur priva di pressioni di classifica, non ha intenzione di fare da comparsa: Parravicini sale in cattedra realizzando 8 dei primi 13 punti veneti, Bortolin cerca di tenere avanti i gigliati con giocate d'esperienza nel pitturato, ma Mestre impatta a quota 18 ed opera subito dopo il sorpasso grazie ad un Galmarini ispiratissimo, che infila la sua terza tripla del solo primo quarto per il 18-23. Gli oroamaranto concedono troppo in fase difensiva, ma una tripla pesante di Allinei permette di chiudere la prima frazione sul -3.
Il secondo periodo comincia con Mestre che approfitta dell'assenza di pressione per incrementare il vantaggio, arrivando a toccare il +8 sul 24-32. È qui che la JuVi scuote il match: la coppia Del Cadia-Vecchiola porta in dote un'energia contagiosa che genera un parziale di 10-0, coronato dal canestro in contropiede del rientrante Bartoli per il nuovo sorpasso sul 34-32. Vecchiola continua a macinare gioco aggiungendo tocchi di spettacolo alla manovra gigliata, portando il punteggio sul 39-35, ma i veneti reagiscono immediatamente rimettendo il muso avanti. Ci pensa ancora Allinei, con due triple chirurgiche scagliate proprio davanti alla panchina di casa, a tenere i suoi in scia; le due squadre vanno così al riposo lungo in perfetto equilibrio sul 50 pari.
In apertura di ripresa l'agonismo sale prepotentemente di tono, ma le medie realizzative iniziano a calare da ambo le parti. Per i ragazzi di coach Bechi arriva la tegola del quarto fallo di Allinei, costretto ad accomodarsi in panchina per non compromettere il finale di gara. A metà periodo il tabellone recita 57-58; è Barbante a provare lo strappo colpendo dai 6,75 metri per il sorpasso, ma il terzo quarto si chiude con l'ennesimo controsorpasso ospite sul 66-70.
L'ultima frazione si apre con Bortolin che aggiunge 4 punti fondamentali al suo bottino, prima che Bartoli faccia esplodere il PalaRadi con una schiacciata di pura potenza che vale il pareggio a quota 74. La JuVi cerca Barbante in area per sfruttare i centimetri del lungo, che ripaga la fiducia portando la JuVi sul 78-74 a cinque minuti dalla sirena. Knight e Giordano confezionano però l'ultimo sussulto mestrino, firmando il sorpasso sul 78-79. Si entra negli ultimi due giri di lancette sul 79-79: Knight commette il suo quinto fallo e deve abbandonare il parquet, consentendo a Bartoli di convertire i tiri liberi del sorpasso. Lo stesso Bartoli, glaciale, si ripete poco dopo dalla lunetta per l'83-79. Stewart accorcia con una tripla ed ha tra le mani il pallone della possibile beffa finale, ma il suo tiro non va a bersaglio, facendo scattare la festa oroamaranto.


Ferraroni JuVi Cremona - Gemini Mestre 83-82 (21-24 / 50-50 / 66-70 / 83-82)

Ferraroni JuVi Cremona: Allen 8, Panni 9, Di Croce n.e., Del Cadia 4, La Torre 2, Barbante 11, Allinei 17, Vecchiola 8, Garrett n.e., Bartoli 12, Bortolin 12, Del Vecchio n.e.. All.: Bechi

Ufficio Stampa Ferraroni JuVi Cremona